Guida di Monaco di Baviera

MONACO

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Monaco di Baviera in tedesco München, è una città  della Germania meridionale, capitale della Baviera. Situata sulle rive del fiume Isar. Dopo Berlino ed Amburgo è la terza città tedesca per numero di abitanti, con una popolazione di circa 1,33 milioni nel comune (dati di dicembre2009) e di circa 2 milioni nell’area metropolitana.

È la città più importante della Germania meridionale, grazie alle residenze reali, agli immensi parchi, ai suoi musei, alle sue chiese barocche, al folclore bavarese ancora molto vissuto, alla vicinanza delle Prealpi e delle Alpi e naturalmente grazie alla birra ed alla sua manifestazione più famosa, l’Oktoberfest.

Il santo patrono della città è San Benno.

Clima

Monaco di Baviera ha un clima continentale, fortemente influenzato dalla posizione geografica in prossimità delle Alpi.

Il fiume Isar attraversa Monaco nei pressi del ponte Wittelsbach.

A causa dell’altitudine (il centro cittadino è posto a 530 m) e della prossimità delle pendici nord delle Alpi, l’inverno bavarese è lungo e molto rigido.

La neve cade molto di frequente da novembre ad aprile (in media circa 75 cm all’anno) e annualmente si registrano mediamente 105 giorni di gelo. Durante l’inverno, infatti, i freddi venti provenienti da nord non trovano alcun ostacolo ed investono in pieno la Baviera, prima di subire lo sbarramento da parte delle Alpi a sud. Capita così che possa nevicare per interi giorni di fila, seppur in maniera lieve, e che le temperature si mantengano per lunghi periodi al di sotto dello zero.

Succede spesso che soffi il Föhn, il caldo vento di ricaduta dalle Alpi che porta temperature elevate fuori norma e bassissimi valori di umidità relativa.

Non raramente capita che, in pieno inverno, a causa di questo vento vengano raggiunte temperature di +15 °C / +20 °C che fondono in poche ore la neve presente al suolo (da qui deriva la fama di “vento mangianeve”).

Questo caldo vento è sempre associato a cieli limpidissimi ed ottima visibilità, da cui deriva il celebre detto tedesco “azzurro come il cielo della Baviera“.

 

Origini e Medioevo

La storia di Monaco di Baviera inizia nel 1158 quando Enrico il Leone, duca di Sassonia, installa un accampamento militare battezzandolo Munichen (in latino Monacum, in volgare Monachium): mezzo secolo più tardi essa ricevette lo status di città fortificata. Inizialmente il vescovo ed Enrico ebbero una disputa su chi dovesse mantenere il controllo della città, ma dopo la Dieta di Augusta, sotto la guida di Enrico il Leone, Federico I Barbarossa concesse a Otto von Wittelsbach il titolo di duca di Baviera. I suoi discendenti, la dinastia Wittelsbach appunto, avrebbero governato la Baviera fino al 1918. Nel 1255 il ducato bavarese venne scisso in due e Monaco divenne la residenza ducale della Baviera Superiore (che potrebbe essere il sud della Baviera, visto che le Alpi stanno a sud della città).

Nel 1327 l’intera città fu distrutta da un incendio, ma venne ricostruita in pochi anni grazie anche all’aiuto dell’imperatore del Sacro Romano ImperoLudovico IV.

Storia moderna

Nel 1632 la città fu occupata dalle truppe di Gustavo II Adolfo di Svezia, durante la Guerra dei Trent’anni e successivamente 1705 fu sottomessa agli Asburgo per alcuni anni. Nel 1759 venne fondata la prima istituzione accademica bavarese. In quegli anni la città conobbe un sensibile aumento della popolazione ed era diventata una delle più estese d’Europa. Nel 1806 divenne capitale del nuovo Regno di Baviera e furono costruiti i palazzi del parlamento e dell’arcidiocesi di Monaco e Freising. Vent’anni più tardi l’università della Baviera si insediò nella nuova sede cittadina. Molti degli edifici e delle piazze più belle di questo periodo sono stati costruiti durante i regni di Ludovico I e Massimiliano II, come la Ruhmeshalle o molti palazzi della Ludwigstraße e del Königsplatz (opere degli architetti Leo von Klenze e Friedrich von Gärtner) e la statua della Baviera di Ludwig Michael von Schwanthaler.

Nel 1882 a Monaco fu introdotta la luce elettrica e la città ospitò nello stesso anno la prima fiera dell’elettricità in Germania. Diciannove anni più tardi venne aperto lo zoo Tierpark Hellabrunn.

Storia contemporanea

Dopo la prima guerra mondiale la città fu preda e covo di inquietudini sociali e politiche. Nel novembre del 1918 i comunisti presero il potere fondando la Repubblica Sovietica di Monaco (Münchner Räterepublik) che venne però rovesciata il 3 maggio 1919 dai Freikorps, alcuni dei quali furono successivamente arruolati da Adolf Hitler e dal Nazismo. Nel 1923Hitler ed i suoi sostenitori, che si erano riuniti a Monaco, effettuarono il Bierhallenputsch (o Hitlerputsch), un tentativo di spodestare la Repubblica di Weimar e di dare la giusta dimensione al loro potere. La rivolta fallì e costò al fanatico ideologo un arresto e la messa al bando del neonato partito nazista, che era sconosciuto al di fuori di Monaco.

Tuttavia la città divenne una roccaforte Nazista una volta che Hitler prese il potere in Germania, nel 1933, e fu indispensabile per l’ascesa del Nazismo, tanto da essere chiamata dai nazisti stessi Hauptstadt der Bewegung (“capitale del movimento”). Il quartier generale del NSDAP fu stabilito a Monaco e costruito, assieme ad altri edifici utili al partito, a Königsplatz, molte delle quali sono integre ancora oggi. Nel 1939 Monaco fu teatro del fallimento di Georg Elser nel tentativo di assassinare Hitler mentre arringava la folla col suo discorso annuale per commemorare il Putsch della birreria nel Bürgerbräukeller.

Monaco fu inoltre la città dove nacque la “Rosa Bianca” (in tedesco Die Weiße Rose), formata da un gruppo di studenti che si costituirono in un movimento di resistenza al Nazismo dal giugno 1942 al febbraio 1943, quando il nucleo del gruppo venne arrestato ed ucciso dopo la distribuzione di volantini all’Università di Monaco da parte di Hans e Sophie Scholl.

Monaco di Baviera fu molto danneggiata dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale. Dopo la liberazione americana, il 30 maggio1945, la città fu in gran parte ricostruita con un meticoloso lavoro tendente a restituire la stessa fisionomia a strade e palazzi rispetto alla situazione pre-bellica.

Nel 1972 Monaco ospitò la XX edizione delle Olimpiadi, tristemente famosa per il massacro di undici atleti israeliani da parte di terroristi palestinesi.

Nel 1974 fu sede di molte partite dei Mondiali tenutisi in Germania Ovest. A trentadue anni di distanza ha ospitato ancora le partite della stessa competizione, nel corso dei mondiali di Germania 2006.

Monaco di Baviera è ufficialmente candidata alla selezione della città ospitante dei XXIII Giochi olimpici invernali del 2018.muenchen-2018-logo1

Frauenkirche (Duomo)

La Frauenkirche è la Cattedrale di Monaco e la sua costruzione risale alla fine del 1400 ad opera dell’architetto Jörg von Halsbach. Ampia e solenne, con i suoi due campanili gemelli alti 99 metri e con la punta a forma di cipolla, è uno dei simboli della città.Frauenkirche

Appena varcato il portone d’ingresso, prima della cancellata che sancisce l’ingresso ufficiale nel Duomo, troverete sul pavimento l’impronta di un piede… la leggenda vuole che si tratti del piede del Diavolo! L’interno è a tre navate e ospita splendide vetrate: solo poche sono quelle originali (in particolare quelle intorno al presbiterio) dal momento che parecchie sono andate distrutte durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

All’inizio della navata destra si trova il mausoleo in marmo e bronzo dell’imperatore Ludwig IV il Bavaro (1282-1347), primo membro della famiglia Wittelsbach a diventare Kaiser del Sacro Romano Impero. Intorno all’altare maggiore è riportato l’elenco in ordine cronologico, con i rispettivi stemmi, di tutti gli arcivescovi di Monaco, compreso Joseph Ratzinger (1977-1982), oggi Papa Benedetto XVI, mentre nella cripta (accesso dietro l’altare maggiore) si trovano le tombe di alcuni esponenti della famiglia Wittelsbach, tra cui quella di Ludwig III (1845-1921), ultimo re di Baviera e cugino del più celebre Ludwig II.

La Frauenkirche (Frauenplatz 1) è aperta tutti i giorni dalle 7 alle 19 (venerdì fino alle 18) ed è raggiungibile scendendo alla fermata “Marienplatz” della metropolitana. La Messa solenne della domenica è alle ore 10.

L’impronta del Diavolo

Durante la costruzione l’architetto aveva scommesso col diavolo che la chiesa sarebbe stata realizzata senza finestre. Il diavolo tornò a costruzione ultimata ed entrato in chiesa si accorse che, pur luminosa, non si vedevano le finestre! Fece una gran risata, pensando all’inutilità di un edificio privo di finestre, ma quando fece un ulteriore passo in avanti si accorse di essere stato imbrogliato: le finestre c’erano eccome – i pilastri sono posizionati in modo tale che dal punto in cui si trova l’impronta non si vedono le vetrate (quella frontale all’epoca era coperta da un alto altare) – e furibondo si tramutò in una tempesta di vento. Ancora oggi, avvicinandosi alla Frauenkirche, soffia sempre un po’ di vento… al diavolo non sarà ancora passata l’arrabbiatura?800px-Teufelsschritt_Frauenkirche

 le sue due torri dalla copertura cupoliforme ben visibili da lontano, la cattedrale gotica di Monaco, dedicata a Maria, è il simbolo inconfondibile di Monaco. Col cielo limpido, é possibile ammirare una vista mozzafiato di Monaco e delle vicine Alpi da dall’imponente torre sud, alta 99 metri insieme alla sua gemellla . Meritano una visita anche l’interno di vaste proporzioni di questo edificio tardogotico costruito in laterizio e la leggendaria orma del diavolo all’ingresso. Una curiosità: il punto di riferimento a partire dal quale si misura il territorio bavarese è la punta della cupola della torre nord della Frauenkirche. Nella cripta si trovano le sepolture più antiche dei Wittelsbach che Monaco possiede, per esempio quella di Ludovico il Bavaro. Quando fu costruita, la chiesa poteva accogliere tutti gli abitanti di Monaco (che a quel tempo erano intorno ai 13.000). Da quando peró sono state sistemate delle panche, 4,000 fedeli sono giá abbastanza per riempire la chiesa.

Marienplatz

La Marienplatz, il cuore di Monaco25463563

Marienplatz (piazza di Maria) è il vero e proprio centro di Monaco, uno dei luoghi più amati dai monacensi e dai turisti: è il salotto della città, un luogo dove ci si da appuntamento, dove si sorseggia una birra, si fa shopping – svariati i negozi di abbigliamento e souvenir – e si cammina in relax dal momento che la piazza è inglobata nella grande area pedonale che caratterizza il centro storico. Nel medioevo qui si svolgeva il mercato del grano e del sale e ancora oggi, anche se solo per un mese, se ne svolge ancora uno, il Christkindlmarkt (mercatino natalizio), da fine novembre al 24 dicembre: l’atmosfera è veramente magica con il grande pino illuminato da luci bianche, i banchi che vendono addobbi, prodotti tipici dell’artigianato e della gastronomia locale e le più antiche melodie natalizie che risuonano ogni giorno alle 17.30. La piazza è dominata dal Neue Rathaus (Nuovo Municipio), imponente edificio neogotico sede degli uffici del sindaco e dell’amministrazione comunale. Costruito tra il 1867 e il 1908 dall’architetto Georg Hauberisser, all’interno presenta una complessa e articolata struttura caratterizzata da sei cortili. In visita a Monaco nel 1906, l’imperatore Guglielmo II lo definì “il più bel municipio del paese”.

Un’alta torre (81 metri) domina la facciata principale e cattura l’attenzione dei turisti perchè ospita il celebre Glockenspiel (letteralmente “gioco di campane”), il più grande carillon della Germania che si aziona tre volte al giorno: alle 11, 12 e, da marzo a ottobre, anche alle 17. Si compone di due piani: nel piano superiore sono rappresentati i festeggiamenti per il matrimonio del duca Guglielmo V con la principessa Renate von Lothringen (1568) mentre in quello inferiore viene rievocata l’antica danza dei bottai che simboleggia il ritorno di Monaco alla consueta normalità (e quindi anche alle feste) dopo la fine della peste che la coinvolse dal 1515 al 1517.

Il carillon si aziona secondo questo cerimoniale: prima partono le campane della torre per annunciare la nuova ora, poi parte la melodia del carillon, iniziano a muoversi i personaggi del piano superiore e quando questi tornano alla loro immobilità partono i danzatori del piano inferiore; a questo punto quasi tutti vanno via ma non è ancora finito lo spettacolo: il gallo dorato posto alla sommità del carillon sbatte le ali, muove la testa e canta tre volte.Muenchen_692010

Alle ore 21 i piccoli bovindi situati ai lati del carillon si illuminano, appare una sentinella notturna che suona il corno ed un angelo che benedice il Münchner Kindl (il monachello) al suono di una breve ninnananna. A Monaco si dice che il monachello viene portato a letto, augurando così la buona notte alla città.

In mezzo alla piazza si erge la Mariensäule: una colonna di marmo, abbellita alla base da quattro putti seicenteschi, sorregge la statua in bronzo dorato della Vergine Maria, patrona della Baviera, eretta nel 1638 dal principe elettore Maximillian I come ringraziamento per la liberazione della città dagli Svedesi durante la guerra dei Trent’anni.
Da notare l’Alte Rathaus (Vecchio Municipio) realizzato alla fine del ‘400 dall’architetto Jörg von Halsbach – che negli stessi anni diresse il cantiere della Frauenkirche – e parzialmente ricostruito dopo essere stato seriamente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ed infine l’ottocentesca Fischbrunnen (fontana del pesce). Ogni anno, il mercoledì delle ceneri, è tradizione degli abitanti sciacquare il portafoglio nella fontana. Si dice porti bene… provare per credere!

Michaelskirche è la più grande chiesa rinascimentale a nord delle Alpi, la Theatinerkirche è una basilica in stile barocco italiano, modello che ha influenzato l’architettura barocca tedesca del sud. La Asamkirche fu costruita invece dai fratelli Asam, artisti pionieri del periodo rococò.

Residenz

il palazzo reale di Monaco7853203376_a7ac8e6e87_h

Con 130 stanze aperte al pubblico, lo splendido Cuvilliés-Theater, la Schatzkammer (camera del tesoro) e gli eleganti Hofgarten (giardini reali), la Residenz di Monaco si presenta come uno dei palazzi reali più grandi d’Europa, abitato ininterrottamente dai Wittelsbach fino al 1918. I duchi di Baviera risiedevano originariamente nella vicina Alter Hof (Altenhofstraße, XIII sec.) ma nel 1385 il duca Stephan III decise di costruire una piccola fortezza; i grandi lavori di ampliamento risalgono alla fine del 1500 e proseguiranno fino a metà del 1800 con re Ludwig I: il risultato finale è un complesso che alterna molti stili, dal rinascimentale al neoclassico, passando per il barocco e rococò. Il palazzo ha tre facciate: la più antica è quella sulla Residenzstraße (iniziata nel 1599) con due grandi portali d’ingresso incorniciati dalla statua della Madonna, patrona della Baviera (“Patrona Boiariae”), e da quattro leoni in bronzo. La tradizione racconta che porti fortuna toccarli… in passato i soldati prima di partire per una battaglia erano soliti toccare questi leoni con la speranza di poter ritornare sani e salvi dalle loro famiglie. La facciata principale sulla Max-Joseph-Platz, che è una riproduzione di Palazzo Pitti di Firenze, e quella che si affaccia sui giardini sono state invece realizzate nella prima metà dell’Ottocento da Leo von Klenze. Nella Max-Joseph-Platz sono da vedere la statua di re Massimiliano I, il neoclassico Nationaltheater (Teatro dell’Opera) e il palazzo Törring, la cui facciata è ispirata al fiorentino Ospedale degli Innocenti.antiquarium

All’interno colpiscono il visitatore per bellezza, sfarzo e raffinatezza l’Ahnengalerie, la galleria degli antenati con ritratti dei più importanti membri della famiglia Wittelsbach fino all’ultimo re di Baviera Ludwig III (1845-1921); il Grottenhof, il più bello dei cortili del palazzo, con la fontana del Perseo e la riproduzione di un ninfeo interamente ricoperto di conchiglie; le Reiche Zimmer, i saloni di parata in stile rococò realizzati dal celeberrimo François de Cuvillies che nel palazzo ha creato altre bellezze come la Grüne Galerie e il teatro di corte; la Sala del Trono in stile neoclassico e l’Antiquarium, la più grande sala rinascimentale a nord delle Alpi. Commissionata dal duca Albrecht V a Friedrich Sustris alla fine del 1500, è abbellita da una serie di busti di imperatori romani e da grandi affreschi. Da segnalare ancora le due cappelle interne: la Hofkapelle al pianterreno e la privatissima Reiche Kapelle al primo piano; la Gelbe Treppe, scalone in stile neoclassico ornato da una elegante statua di Venere del Canova; una pregevole collezione di porcellane, in particolare della manifattura reale di Nymphenburg, e ceramiche cinesi e le Päpstliche Zimmer che ospitarono Papa Pio VI nel 1782. Nella Residenz venne anche ospitato Napoleone I: fu lui che nel 1806 elevò la Baviera al rango di regno.

Terminata la visita dei saloni reali, passiamo alla Schatzkammer che custodisce i tesori di corte; in primo luogo la corona, con lo scettro ed il globo, realizzata per la prima incoronazione di un re bavarese (Massimiliano I nel 1806), alcuni oggetti che testimoniano la profonda fede cattolica che caratterizza la Baviera come il libro di preghiere dell’imperatore Carlo II il Calvo e il reliquiario della Croce di Enrico II il Santo e infine il pezzo più bello e prezioso: la cinquecentesca statua di San Giorgio, ricoperta da 2.291 diamanti, 406 rubini e 209 perle. Il tour prosegue nell’Altes Residenztheater, poi ribattezzato Cuvilliés-Theater (per accedervi bisogna passare dal portone fiancheggiato dai leoni sulla Residenzstraße); il piccolo teatro di corte, costruito tra il 1751 e il 1755 dal Cuvilliés, è un gioiello del rococò europeo e ospitò durante il Carnevale del 1781 la prima dell’opera di Mozart “Idomeneo”, composta per il principe elettore Karl Theodor.

Terminata la visita, ritornate sulla Residenzstraße e ammirate il settecentesco Preysing-Palais (se è aperto, entrate e date un’occhiata all’elegante androne) e la Feldherrnhalle, la copia ottocentesca della Loggia dei Lanzi di Firenze.

 L’ultima tappa è il giardino reale, l’Hofgarten. Da notare al centro del parco il tempietto dedicato a Diana (luogo di ritrovo per i musicisti), i portici con affreschi dedicati alle gesta degli antichi Wittelsbach e al fondo la Cancelleria bavarese (il Palazzo del governo), realizzata in un sapiente mix antico-moderno nell’ex museo delle armi. Per raggiungerlo: linee U3 o U6 della metropolitana, fermata “Odeonsplatz”; bus 100, fermata “Odeonsplatz”; tram 19, fermata “Nationaltheater”.

Altro importante monumento della città è il palazzo di Nymphenburg, che fu residenza estiva dei Wittelsbach, la famiglia reale di Baviera. L’imponente costruzione, non molto alta ma molto estesa in lunghezza, ha ampi giardini con laghetti.

 

I cittadini di Monaco di Baviera inoltre godono di un teatro dell’opera neoclassico riconosciuto a livello mondiale, il Teatro Nazionale in cui hanno avuto la prima parecchie opere di Richard Wagner sotto il patronato di Ludwig II di Baviera.

Il Parco Olimpico con il suo stadio è stato costruito in occasione delle Olimpiadi estive del 1972 che si svolsero a Monaco di Baviera. Le costruzioni olimpiche sono famose per il loro design ispiratosi a ragnatele coperte di rugiada. I visitatori possono salire in cima alla Torre Olimpica (Olympiaturm) che costituisce anche un’importante torre di diffusione radiotelevisiva.4919465087_48fd6b0e8e_b

La Coppa del Mondo 2006 non si è svolta nel tradizionale Stadio Olimpico, ma nel nuovo stadio di calcio, la Allianz Arena. Questo imponente stadio si trova leggermente fuori dal centro cittadino ed è un gioiello della tecnologia, con la sua copertura in grado di cambiare colore.

Cultura

Monaco è una città molto attiva in ambito culturale. Sono infatti presenti numerosi musei e biblioteche, nonchè istituti universitari di altissimo livello.

Università e Istituti di istruzione

Musei

Sede del Deutsches Museum, uno dei musei della scienza più prestigiosi al mondo.Munich%204%20-%202560%201440

Rete dei trasporti di Monaco

Il sistema di trasporto pubblico di Monaco include sei linee di U-Bahn (metropolitana), e una rete di S-Bahn (ferroviaria regionale), tram e autobus. La città è equamente raggiunta da tutti i mezzi pubblici, considerati logisticamente tra i più efficienti del mondo. La società che gestisce i servizi è la Münchner VerkehrsVerbund. s-bahn-e-u-bahn-monaco

 

Economia

Centro commerciale, industriale e culturale, è sede di grandi aziende fra le quali BMW, Siemens, Linde, Escada, Dallmayr, Munich Re, Allianz, Tüv Süd, MAN, delle fabbriche di birra Paulaner, Löwenbräu, Spaten, Hofbräu, Hacker- Pschorr e Augustiner e dell’importante quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung. Monaco è la capitale tedesca sia delle case editrici che delle reti televisive private, come Pro 7, SAT 1, SAT 2, TV München.

La sua posizione la rende anche un importante nodo autostradale, ferroviario e aeroportuale, ed un noto centro fieristico. È sede della Corte dei Conti Federale, dell’Ufficio Nazionale Brevetti e dell’Ufficio Europeo dei Brevetti.

Personalità legate a Monaco di Baviera

 

Qui di seguito sono elencate alcune importanti personalità legate alla città:

Sport

Calcio

Le principali squadre di calcio sono il Bayern Monaco, la più titolata società calcistica tedesca, ed il Monaco 1860. Entrambe giocano nell’Allianz Arena, che si colora di rosso per le partite del Bayern e di blu per quelle del Monaco 1860.

I mercatini natalizi della Baviera

 Durante il periodo dell’Avvento tutte le città della Baviera organizzano un mercatino natalizio, il Christkindlmarkt, letteralmente “mercato di Gesù bambino”.Monaco-il-Municipio-sulla-Marienplatz

Dalle metropoli di Monaco e Norimberga fino ai paesi di campagna è un tripudio di luci, antiche melodie e sapori. Il mercatino più grande, non solo della Baviera ma della Germania, è a Norimberga, la cui nascita risale alla prima metà del ‘500 quando Martin Lutero introdusse l’usanza di fare dei doni ai bambini nel giorno della nascita di Gesù.

Al di fuori dell’Avvento, ci sono anche cittadine dove tutto l’anno si respira l’aria del Natale. E’ il caso di Rothenburg, la nota città medievale dove ha sede uno dei più famosi negozi di articoli natalizi del mondo, Käthe Wohlfahrt.

L’atmosfera che si respira è magica, d’altri tempi. Nelle bancarelle si trovano decorazioni natalizie per tutti i gusti, statuine in legno dipinte a mano, decori floreali da appendere alla porta o alle finestre della propria casa… e per riscaldarsi dal freddo si può degustare l’ottimo Glühwein (vin brulé) o assaggiare i tipici dolci natalizi come i Lebkuchen, i dolcetti speziati e al marzapane o lo Stollen.12387791-luminarie-di-natale-a-monaco-di-baviera-germania

Monaco di Baviera

Quando l’Albero di Natale di quasi 30 metri risplende di ben 2.500 candeline, il profumo del vin brulé si diffonde nell‘aria e le bionde chiome degli angeli luccicano nelle bancarelle, ecco che la magia del Natale pervade il ”salotto“ della capitalebavarese!

Si dice che le origini del Mercatino di Natale risalgano ai cosiddetti Mercati di San Nicola del XIV secolo. Secondo la prima testimonianza scritta un “Nikolaidult” ebbe luogo nel 1642 nella Kaufinger Strasse presso la “Schöner Turm“, la Torre Bella. Durante l’Illuminismo, a partire dal 1806, il mercato fu ribattezzato Christmarkt e nel 1972, dopo diversi spostamenti,fu allestito definitivamente come ”Münchner Christkindlmarkt” al centro della città. Il ”Münchner Christkindlmarkt“ è il Mercatino di Natale più antico della città ed è quindi quello originale.

Melodie natalizie live dal balcone del Municipio: musica tradizionale bavarese e cori per entrare nell’atmosfera del Natale.

Giornalmente dalle 17.30 alle 18.00. Babbo Natale viene al Mercatino di Natale ogni pomeriggio, dalle 16.00 alle 18.00, per incontrare grandi e piccini e sarà lieto di posare insieme a loro per una foto ricordo del Mercatino di Natale di Monaco. Punto d’incontro: albero di Natale di Marienplatz.

Kripperlmarkt, il Mercatino del Presepe

A Rindermarkt, a pochi passi da Marienplatz, c‘è probabilmente il maggior mercato di questo genere in tutta la Germania. Dalla lanterna per la stalla alla paglia per il bue e l’asinello, dai doni dei Re Magi alla stella cometa qui si trova tutto ciò che occorre per un bel presepe. La tradizione dei presepi di Monaco è lunga: già nel 1597 i gesuiti esposero un presepe nella St. Michaelskirche. Nel 1757 ebbe luogo per la prima volta un mercatino del presepe dal primo giorno dell‘Avvento al 6 gennaio.

Prelibatezze natalizie bavaresi

Mele al forno, mandorle tostate e noci di pan pepato sono alcune delle specialità culinarie che fanno parte della tradizionale offerta dei Mercatini di Natale. Pan pepato e “Springerle”, pane con frutta secca, prugne con le mandorle e marroni completano insieme ad altre delizie la vasta offerta di leccornie natalizie. L’aroma del vin brulé e del punch invita coloro che vogliono riscaldarsi a fare una sosta presso le bancarelle, dove potranno gustare le famose salsicce “Schweinswürstln”, le specialità casearie e la torta di patate. Molte di queste specialità sono dei prodotti biologici.

Monaco, capitale mondiale della birra, è nota anche per le sue sette fabbriche di birra e per le sue birrerie, delle quali la più famosa e più grande è la Hofbräuhaus.

Birrerie storiche

Le più famose birrerie di Monaco

Hofbräuhaus, la birreria più famosa del mondoHofbrauhaus

In Baviera nella seconda metà del XVI secolo governava il Duca Wilhelm V e le principali opere erano finanziare il grande cantiere della chiesa di S. Michael, con l’annessa residenza-collegio dei Gesuiti, e riorganizzare-rivitalizzare la produzione di birra: troppo poca (e nemmeno di eccellente qualità) quella prodotta a Monaco, troppa cara quella esportata da Einbeck/Hannover!

Allora il geniale Wittelsbach ebbe l’idea di costruire una fabbrica di birra all’interno della corte e di affidarne la direzione e gestione a Heimeran Pongraz, che già si era distinto come mastro birraio nel convento di Geisenfeld. Era il 27 settembre 1589 e nasceva così l’Hofbräuhaus, la birreria più famosa del mondo!

La birreria si è trasferita nel ‘600 in un’area più ampia nella zona del Platzl e a partire dal 1610 la birra prodotta non è più esclusiva della corte ma può essere acquistata da privati cittadini e venduta anche in altre birrerie. L’edificio che attualmente ospita l’Hofbräuhaus è stato inaugurato nel 1897 dopo due anni di lavori curati dalla ditta di Monaco “Heilmann & Littmann”. Dal 1980 la gestione è affidata alla famiglia Sperger, coadiuvata da circa 200 dipendenti.  Al pianterreno si trova il salone più frequentato, il centro vitale dell’Hofbräuhaus: volte affrescate, lunghe tavolate di legno massiccio, orchestra, orchestranti e camerieri in perfetto stile bavarese, e poi lei… la birra, fiumi di birra bionda! L’atmosfera a pranzo e soprattutto alla sera è molto allegra e vivace.PAN-Hofbraeuhausc(x525)s Al primo piano si trovano le sale più tranquille ed eleganti. Si può anche mangiare all’esterno nel biergarten. La birreria è stata per lungo tempo uno dei principali “teatri” della politica tedesca: in particolare nel 1921 nella cosiddetta “Schlacht [battaglia] im Hofbräuhaus” trovò la ribalta la magnetica arte oratoria di Adolf Hitler.L’Hofbräuhaus, situata al n° 9 di Am Platzl, è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 24. Per raggiungerla: tutte le linee della metropolitana S, U3, U6 – fermata “Marienplatz”.

Le altre birrerie e biergarten

Hofbräukeller

 Dove Wiener Platz (2km da Marienplatz)

Apertura Tutti i giorni dalle 10 alle 23

Si trova a pochi minuti dal Maximilianeum (Parlamento bavarese) ed è un locale molto grande con ampio biergarten all’aperto. Molto amato dai giovani anche per i buoni prezzi.

 Augustiner

 Dove Neuhauser Straße 27 (600m da Marienplatz)

Mezzi pubblici Tutte le linee S, U4/U5 fermata “Karlsplatz (Stachus)”DSCN2346

Tra le birrerie di Monaco è la più bella ed elegante: il locale è ricco di affreschi e decorazioni. La cucina è ottima e i prezzi sono accessibili. Il locale è diviso in due parti: la birreria vera e propria (entrata a sinistra della facciata) e il ristorante (entrata a destra).

 Augustiner Keller

 Dove Arnulfstraße 52 (2km da Marienplatz)

Apertura Tutti i giorni dalle 11.30 all’1 di notte

Mezzi pubblici Tutte le linee S, tram 17 – fermata “Hackerbrücke”

Ottima nella bella stagione, complice l’enorme biergarten immerso, come da tradizione, tra alberi di castagno.

 Löwenbräu

 Dove Nymphenburger Str. 2 (2km da Marienplatz)
Apertura Tutti i giorni dalle 11 all’1 di notte

Mezzi pubblici U1, tram 20, 21 – fermata “Stiglmaierplatz”

E’ uno dei più grandi locali della città (la Festsaal, sala delle feste, contiene 2.000 persone). Come in tutte le birrerie di Monaco regna la tipica cucina locale; da segnalare il grande biergarten all’aperto.

 Paulaner

Dove Kapuziner Platz 5 (2,2km da Marienplatz)
Apertura Tutti i giorni dalle 11 aMezzanotte

Mezzi pubblici U3/U6 fermata “Goetheplatz”, bus 58 “Kapuzinerplatz”

Commento Birreria appartenente all’antica fabbrica Paulaner. Migliore come semplice birreria che come ristorante.

Chinesischer Turm

 Dove All’interno degli Englischer Garten (2,5km da Marienplatz)

Apertura Tutti i giorni dalle 10 a Mezzanotte

Mezzi pubblici tram 17 “Tivolistraße”, bus 54, 154 “Chinesischer Turm”chinesischer-turm

Frequentatissima birreria-biergarten con circa 7.000 posti a sedere che ha sede presso la Chinesischer Turm, la torre cinese costruita nel 1789 prendendo ispirazione da una pagoda situata nei londinesi Kew Gardens. Il chiosco self-service offre tutte le principali specialità della cucina bavarese.

Hirschgarten

 Dove All’interno dell’Hirschgarten (5km da Marienplatz)
Apertura Tutti i giorni dalle 11 a Mezzanotte

Mezzi pubblici tram 12, 16 e 17 “Romanplatz”

E’ il più grande biergarten di Monaco (8.000 posti) e si trova all’interno dell’Hirschgarten, il giardino dei cervi, già tenuta di caccia voluta nel 1780 dal principe elettore Karl Theodor. Oltre a bere e mangiare si possono osservare da vicino i cervi che vivono nel parco.

Cucina bavarese    

Haxnbauer

Dove Münzstraße 8 / Sparkassenstraße (300m da Marienplatz)

Apertura Il locale nella Münzstr. è aperto dal lunedì al sabato dalle 17 all’1 di notte (chiuso domenica e festivi) mentre quello nella Sparkassenstr. (a pochi passi a piedi) è aperto tutti i giorni dalle 11 all’1 di notte. 

In questo storico ristorante si assaporano le ricette e le specialità dell’antica cucina monacense. Cosa ordinare? Sicuramente l’eccellente stinco di maiale (intero o metà), accompagnato da una buona birra.

 Spatenhaus

Dove Residenzstraße 12 (300m da Marienplatz)

Apertura Pianterreno dalle 9:30 alle 0:30, primo piano dalle 11:30 alle 14:30 e dalle 17.30 alle 0:30.

Ottimi piatti in uno dei locali bavaresi più famosi di Monaco. Se vi accomodate nel primo piano accanto alle finestre che danno sulla piazza potete gustare il pranzo, o la cena, con di fronte la facciata dell’Opera. Il locale è molto frequentato ed è meglio arrivare un po’ prima oppure prenotare i posti. Piatti da 7.60 a 23 Euro.

  Andechser am Dom

Dove Weinstrasse 7a (entrata Filserbräugasse praticamente in  Marienplatz)Apertura Tutti i giorni dalle 10:00 all’1 di notte.

Si mangia tipico bavarese, ottimo servizio, ottimi piatti (e soprattutto non molto cari). Il locale si trova attaccato alla Frauenkirche, il Duomo di Monaco (da qui il nome “Andechser am Dom”).

 Zum Spöckmeier

Dove Rosenstrasse 9 (300m da Marienplatz)
Apertura Tutti i giorni dalle 9:30 a mezzanotte.

A due passi da Marienplatz si possono gustare i piatti della cucina bavarese accompagnati dalla famosa birra Paulaner. Piatti da 8 euro.

Hundskugel

Dove Hotterstrasse 18 (650m da Marienplatz)

Apertura Tutti i giorni dalle 11:00 a mezzanotte.

A pochi passi dalla Sendlinger Str. e dalla Asamkirche si trova la più antica taverna di Monaco, attiva dal 1440. Ristorante molto tranquillo, è uno dei locali più caratteristici e romantici della città. Piatti principali da 15 a 20 euro.

Ratskeller

Dove Marienplatz 8

Apertura Tutti i giorni dalle 10:00 a mezzanotte.

Suggestivo locale situato sotto il Municipio di Monaco: da qui il nome che significa “cantina del Municipio”. Atmosfera bavarese, tranquillità ed eleganza ne fanno uno dei ritrovi più amati dai monacensi. Da 5 Euro in su.

 Pfistermühle

 Dove Pfisterstrasse 4 (400m da Marienplatz)

Apertura Dal lunedì al sabato dalle 11:30 all’1 di notte.

Ambiente Alt-Muenchen (“vecchia Monaco”). Si mangia nelle sale con volte del ‘500, arredamento in stile bavarese e la melodia della tipica Volksmusik accompagna il pranzo. Piatti da 8 a 20 Euro. Alcuni piatti sono un pò cari ma non esagerati.

 Weisses Bräuhaus

Dove Tal 7 (400m da Marienplatz)

Apertura Tutti i giorni dalle 7 a mezzanotte.

Locale confortevole e comodo. Piatti a partire da 7 Euro, ottimo servizio e ottima cucina, naturalmente bavarese, e diverse sale, ognuna arredata in modo diverso.

 McDonald’s                                              Hard Rock Café

 Dove Tal 6 (400m da Marienplatz)             Platzl 1 (350m da Marienplatz)         

Per i più temerari..                                      per i loro soci…

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Viaggio con le persone che amo per cercare di essere migliore ma non sempre riesco….

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